Tocai Friulano

Vino bianco, altamente pregiato, fine, delicato, dal profumo intenso che ricorda i fiori di campo. E’ una punta di diamante dell’enologia friulana.
Eccellente come aperitivo, ottimo sugli antipasti magri, superbo sul pesce e le carni bianche: lo serviamo sui 10 – 12 °C.

Noto storicamente come Tocai o Tocai friulano (oggi per legge solo Friulano), si tratta del vitigno che forse più di ogni altro identifica la nostra regione, il Friuli Venezia Giulia.

Il Friulano è caratterizzato da sempre da una buona variabiltà intravarietale; predilige terreni di media fertilità, calcarei e non troppo siccitosi. E’ di vigore medio-elevato, si adatta bene a forme di allevamento espanse e a potature medio-lunghe per via di una fertilità delle gemme basali che non è buona (mentre la fertilità generale lo è).

La foglia in genere è medio-grande, trilobata, con seno peziolare aperto a lira chiusa e lobi leggermente sovrapposti, pagina inferiore glabra.
Il grappolo è più spesso, di taglia media, di forma cilindrica o tronco-piramidale, piuttosto compatto e con in genere due ali in bella evidenza.
L’acino, di media grandezza e tondo, ha una buccia non particolarmente spessa e questo, insieme alla compattezza del grappolo, rende questa varietà molto sensibile alle piogge all’epoca di maturazione, che avviene normalmente nei primi venti giorni di settembre. Germoglia invece tardi, il che lo rende resistente ad eventuali gelate primaverili.
E’ soprattutto sensibile al disseccamento del rachide, al marciume del grappolo, a botrite e mal dell’esca, mentre lo è meno alla peronospora, all’oidio, agli acari e alle tignole.